Si dice che i tatuaggi devono essere sempre dispari, perché in principio si tatuavano solo i marinai che partivano: si facevano un tatuaggio al momento della partenza e uno al momento dell'arrivo a destinazione. Ma soprattutto uno al ritorno. Se sul corpo di un marinaio si scorgevano 3, 5 o 7 disegni, allora era tornato a casa. Tornare.

VOLVER è un tatuaggio dispari, una rivincita, una citazione cinematografica, un ricordo di una vita vissuta in Spagna e un riferimento ad un nome ispanico, è fare finalmente la cosa giusta, è l'entusiasmo per chi ci ha scelto, è un ringraziamento per chi si fida di noi.

E "Volver" vuol dire "Tornare". Tornare a fare ciò che ami.


Nati il 2 luglio 2014 e battezzati al Festival di Venezia dello stesso anno. In quei giorni ci siamo presentati così:

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GIANNI CHIFFI

Propositivo, egocentrico, affidabile, presuntuoso, altruista.
Gianni Chiffi, facendo impazzire i suoi genitori, cambia tre volte indirizzo universitario per poi finalmente laurearsi in Storia e Critica del Cinema nella sua amatissima Puglia.
Studia in Scozia e poi si trasferisce in Spagna dove frequenta dei Master di Cinema e Storia dell’Arte. Ad un passo dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per studiare Sceneggiatura, cambia i piani e si appassiona alla gestione del lavoro degli attori, lavorando per anni con rinomate agenzie di cinema. Al termine della (spesso noiosa) gavetta, arriva alla conclusione che “se proprio devi dare il meglio di te, allora dallo a te stesso”.

 

CONSUELO DE ANDREIS

Professionale, ribelle, disponibile, testarda, ottimista.
Consuelo De Andreis parla tanto. Ma è anche grazie a questa sua peculiarità che è riuscita a farsi strada e ad emergere nel lavoro e soprattutto nella vita. Nonostante la sua giovanissima età (mai dichiarata, ma si pensa che abbia cominciato facendo da agente ai fratelli Lumiere!), Consuelo lavora da un paio di decenni nel mondo dello spettacolo, seguendo le più importanti produzioni cinematografiche e televisive.
Sicura di sé, ovunque vada la gente la segue.
Oggi decide di fare tutto da sola perché nessun capo è mai riuscito a domarla e perché a pranzo mangia pane e indipendenza.